
Paperback writer
Paperback writer - paperback writer
Dear Sir or Madam,
will you read my book?
It took me years to write,
will you take a look?
It's based on a novel by a man
named Lear
And I need a job, so I want to be a paperback writer,
Paperback writer.
It's the dirty story of a dirty man
And his clinging wife
doesn't understand.
His son is working for the Daily Mail,
It's a steady job but he wants to be a paperback writer,
Paperback writer.
Paperback writer
It's a thousand pages,
give or take a few,
I'll be writing more in a week or two.
I can make it longer
if you like the style,
I can change it round and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.
If you really like it
you can have the rights,
It could make a million
for you overnight.
If you must return it,
you can send it here
But I need a break and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.
Paperback writer
Paperback writer - paperback writer
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volte
Avevo scritto un pezzo, montato un video e il 31 notte avevo evitato i vicoli del centro per i festeggiamenti. Pensavo di essermi quasi impaurito da solo, con il mio lavoro. Ma dopo aver passato la notte con amici e ascoltato la radio al mattino, di ritorno a casa, senza pensare neppure più a quel che avevo scritto.. Solo stanco, con gli occhi semi-chiusi e l'asfalto viscido sotto i pneumatici.. Sapere della morte di un giovane ragazzone innocente, avere ragione a posteriori, ho scoperto che non fa piacere per nulla. E che scrivere, così come gridare inutilmente al cielo scuotendo la quiete dei vicini il primo giorno dell'anno nuovo, spesso non cambia le cose.
Auguri e buon anno nuovo, ai viandanti e ai lettori assidui.Mentre gli altri intorno erano indaffarati con i regali e i regalini io ho provato a capire qualcosa in più delle donne che incontravo quasi ogni giorno girando per le vie del centro. Non so se ci sono riuscito. Non so se ho avuto ragione o torto a far così. Continuo a chiedermelo e a chiedermi se alla fine di questo servizio mi sia rimasta più in mente la strofa di una canzone di Cremonini o qualche altra del ben più valoroso De André.
Saranno le mie derive popolari. Anche se forse dovrei, non me ne pento.
Comunque, ecco tutto quello di cui ho provato a parlarvi, cliccateci su se vi pare:
Uno dei miei ultimi servizi dell'anno. Contento di aver trattato del tema dell'accessibilità, in questo caso di una stazione, luogo di passaggio, transito e servizio per eccellenza. Gestite come i servizi da un gruppo spesso al centro di vive polemiche come Ferrovie dello stato (Fs).
Vediamo che altro si può fare, prima che il 2008 chiuda il sipario
Un pezzo pregiato di storia del giornalismo italiano se n'è andato oggi a Roma con i suoi ottanta e passa anni. Il bello di Carlo Caracciolo, guardandolo da qui, è stato esprimere la propria unicità con naturalezza. Un ricco vicino ai poveri, un privilegiato che ha fatto da solo pur d'aiutare gli altri. Partigiano, studente e viaggiatore. Era stato in America ed era tornato a fare il giornalista, imparando un po', prima di abbandonare e diventare editore per caso, a costo zero o di una fortuna iniziale lasciatagli dai suoi. Editore prima indebitato, poi fortunato. Una certezza e fino agli anni '80 il più importante tra i pochi editori puri italiani, primo per successo e impegno. Una cosa sola con Eugenio Scalfari e una cosa salvifica per il paese del doppio Stato assunto a sistema. In redazioni in cui "democristiano" suonava come un insulto perché nelle redazioni i compromessi biechi dei potenti di allora si conoscevano a menadito e si riconoscevano dalle veline pubblicate dagli altri giornali. Repubblica, L'Espresso negli anni delle lotte dure.. perché come m'ha ricordato un vecchio a un concerto sabato scorso "questo è un mondo di merda, ma a quelli della mia età non fa effetto.. abbiamo visto merda peggiore noi"!
In genere edicole e tabacchi celebrano con vistosi cartelli le ricche vincite alle lotterie dei propri clienti, per attirarne degli altri. Questa edicola di piazza del Gesù si segnala invece, con gli opportuni accorgimenti anti-jattura e una maglietta di Maradona, per non aver mai regalato alcuna vincita. Come dire, la fortuna è cieca ma almeno una volta dovrà passare di qua.